Dalla parte del manico, ovvero la sessualità maschile spiegata (da un uomo) alle donne

[TRACK #49: Christina Aguilera, Your body]

Giorni fa ho avuto una sorpresa piuttosto inaspettata: tirando le somme di questo blog, è risultato che il pubblico di Amentefresca è composto per ben il 75% da donne, il 45,9% delle quali si aggirerebbe intorno ai 25-34 anni.

Tuttavia, il dato ancor più sconcertante è che di uomini in questo blog non ve n’è quasi l’ombra e per di più lo zoccolo duro dei male followers sembrerebbe costituito da ragazzi di 18-19 anni… e io che pensavo di parlare alla comunità gay!

Insomma, per farla breve, i miei articoli piacciono alle giovani donne e ai lettori di Twilight (che son gli stessi di Cinquanta sfumature).

A darmene ulteriore conferma c’è poi la casella delle email: Chiara, Greta, Stefania, Caterina, Giorgia… la mia posta è tutta in rosa. E i maschietti? Rari, rarissimi e quasi sempre pudici! Sono infatti le donne a scrivermi le cose più audaci.

E cosa chiedono generalmente le lettrici di questo blog?

La risposta è quanto mai intuitiva: chiedono semplicemente qualche dritta in più per cavarsela con gli uomini. Per esempio, la mia amica S. mi ha recentemente scritto (e come lei molte altre):

“Ho paura che lui si stanchi. Come posso tener vivo il rapporto? Che cosa tiene accesa la fiamma?”

Dopo varie involuzioni mentali e dopo una rapida scorsa ai vecchi album delle storie passate, io e tutte le mie sedici personalità multiple e disturbate abbiamo decretato all’unanimità: “Il sesso, non v’è dubbio alcuno”.

Già, perché il sesso è alla base di tutto o, quanto meno, lo è per chi – come me e S. – è ancora tanto giovane da non trovare mai pace e non ancora abbastanza maturo d’aver raggiunto la pace dei sensi… e ce n’è di strada da fare!

E poi, diciamolo, il sesso piace a tutti e nessuno si è mai lamentato del troppo sesso. Dunque, perché tirarsi indietro?

Quel che forse alle donne non è poi tanto chiaro, però, è che per far felice sessualmente un uomo non occorrono “particolari attrezzature” come manette, frustini, guêpière, lubrificanti, cockring, completini in Pcv e stravaganze di vario e di altro genere. Insomma, non tutti gli uomini sono interessati ai “giochi di ruolo”. La maggior parte di essi, anzi, senza grosse pretese, si accontenta del tradizionale sesso domestico. E mai come in questo caso è valido il vecchio adagio “chi si accontenta gode”.

Dunque, care lettrici, non date retta ai diktat dell’industria del porno o ai consigli forniti dal magazine di turno: per gli uomini “certe cose” appartengono puramente al mondo delle fantasie erotiche. E non è detto che certe fantasie vogliano davvero concretizzarle!

Mettete quindi via quei romanzacci erotici da banco e quei brutti articoli di Alfonso Signorini. Quel che veramente vi occorre per tenervi stretto il partner non è né la conoscenza approfondita del Kamasutra né un articolo da sexy shop né uno show casalingo da pornodiva. L’unico e solo segreto sta nel conoscere il vostro uomo e, soprattutto, nel conoscere come funziona la sua sessualità.

Sappiate fin da subito che non c’è nulla di difficile da imparare. Sono certo che a voi, che avete quotidianamente a che fare con un organo tanto complesso quanto la vagina, il meccanismo che regola il piacere maschile apparirà piuttosto elementare, se non addirittura rudimentale. Tutto sta nel cimentarsi e, almeno in questo, fatevi guidare da chi ne sa qualcosa in più, se non altro perché è anch’egli un uomo.

Del resto, chi può sapere meglio di un uomo come funzionano anatomicamente gli uomini?

Partiamo dunque dall’ABC o, in altri termini, dal ferro del mestiere: il pene

Permettetemi fin da subito di smantellare qualche vostra atavica convinzione: stimolare sessualmente un uomo non vuol dire soltanto masturbazione, sesso orale e penetrazione. Believe it or not, anche noi siamo sensibili alle carezze e ai baci dati a fior di pelle, quindi prima di arrivare agli slip c’è molto, molto altro da stuzzicare…

Quel che infatti il più delle volte ignorate è che la mappa delle zone erogene maschili è ricca almeno quanto lo è quella femminile: parafrasando la celebre canzone di Jo Squillo e Sabrina Salerno, si potrebbe quasi dire che oltre al glande c’è di più…

Ci sono i lobi delle orecchie, ad esempio, che se opportunamente stimolati prima e durante il rapporto (manualmente e in punta di lingua) sanno recare al maschio profondo piacere: provate poi a sussurrargli qualcosa di piccante e otterrete risultati ancor più eclatanti.

Inutile sottolineare l’importanza strategica dei capezzoli, ma non è forse altrettanto inutile evidenziare il gran ruolo giocato da bicipiti, fianchi e ascelle… ebbene sì, esattamente come voi, siamo molti sensibili in quei punti.

Proseguendo vero l’inguine, c’è poi tutta la parte che va dall’ombelico all’attaccatura delle gambe, che in certi uomini è molto ricettiva. Provate a stimolarla tenendo in bocca una caramella balsamica, ma stando comunque lontane dalle zone “troppo sensibili”: là il mentolo è poco gradito.

E che dire dell’interno coscia? E lo scroto? Non dimenticate neppure quello!

E ora, sesso orale…

Ragazze mie, permettetemi di dirvi che non è solo tutta una questione di glande!

Oltre a quello c’è l’asta, che ospita al suo interno i corpi cavernosi e che è molto reattiva. Operando, ad esempio, con le labbra una leggera pressione alla base del pene, ecco che otterrete un’erezione fuori dall’ordinario… insomma, dategli una stretta!

Non meno importante è il frenulo, anche detto filetto, ovvero la sottile membrana che unisce il glande al corpo del pene: anatomicamente parlando non è che un tessuto connettivo, ma sessualmente…

Scroto e testicoli, infine, non sono un inutile ornamento pendulo: teneteli nel palmo della mano durante il sesso orale e, soprattutto, durante l’amplesso. Gli regalerete orgasmi fino a due volte più intensi.

Per quanto riguarda la penetrazione, invece…

Be’, in questo caso mi taccio: qui siete voi le grandi esperte, io posso solo invidiare la comodissima postura.

In sintesi, care lettrici, se desiderate più di ogni altra cosa soddisfare il partner tanto che gli risulti poi difficile in futuro trovare un’altra al vostro pari, be’, non avete che da sperimentare e mettere in pratica quanto finora suggerito.

Sono certo che, se funzionano con gli omosessuali, queste tecniche funzioneranno anche con gli eterosessuali. O per lo meno questo mi insegna l’esperienza personale.

E ricordatevi: andateci piano con gli uomini e siate gentili con loro.

Perché, anche se non sembra, sessualmente parlando siete voi a tenere il coltello dalla parte del manico!

😉

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3 thoughts on “Dalla parte del manico, ovvero la sessualità maschile spiegata (da un uomo) alle donne

  1. Che bello questo post! Dire così schiettamente che non siamo così cavernicoli è il primo passo per avvicinare Marte a Venere! BRAVO!

  2. Pingback: Quanti rospi da ingoiare! Ovvero sesso orale, cattive abitudini e qualche incidente di percorso | A mente fresca

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