Come carta moschicida, ovvero amore e altre forme di masochismo

[TRACK #46: Mia Martini, Tutti uguali]

La parola del giorno è “smettere”.

#1 Smettere di fumare, perché mi costa troppo, e in termini economici e in termini di salute.

[so di aver provocato orgasmi multipli ad alcuni dei miei lettori con l’uso correlativo della congiunzione “e”]

#2 Smettere di spendere cifre eccessive per acquisti altrettanto eccessivi. Guardandomi attorno nella stanza, mi domando cosa ci faccia io con un bollitore per il tè a forma di sommergibile. E non è neppure sufficiente dire che è esageratamente bello, in quanto è anche esageratamente caro.

#3 Smettere di bere al punto da non ricordare più la via di casa. In certi casi, però, chissà per quale ragione, è così facile ricordare la via che porta verso altre dimore…

#4 Smettere di accumulare oggetti, cartoline, appunti, libri, scarabocchi. Ne è pieno l’appartamento, siamo al completo.

#5 Smettere di frequentare gli uomini sbagliati, perché, anche in questo caso, siamo al completo!

In merito al punto numero #5, mi domando:

Se per smettere di fumare è sufficiente liberarsi del pacchetto e resistere alla tentazione dell’amico che ti porge la sigaretta, perché nell’altro caso non è altrettanto facile resistere e dire no?

E, soprattutto, perché gli uomini del mio passato prossimo e del passato remoto si sono rivelati tutti non molto adatti a me o, ancor peggio, del tutto inadeguati?

Se volgo lo sguardo indietro, infatti, altro non vedo che uno stuolo di partner di cui era vivamente sconsigliata la frequentazione. In tutti questi casi lontani e lontanissimi, come ho potuto non notare il segnale di pericolo “DANGER MAN, BE CAREFUL”? Sono davvero tanto cieco da non accorgermi di tali evidenze?

Evidentemente, sì.

Insomma, fuor di metafora e di premessa, eccoci di nuovo giunti al capolinea: un altro Sig. Celea Gabriele che fa fagotto, oltretutto per la medesima ragione:

Se volevi un cagnolino al tuo fianco, hai scelto la persona sbagliata”.

Quante volte avrò sentito pronunciare questa frase? Decisamente troppe!

Se c’è una cosa di cui gli uomini sono sprovvisti, questa è di certo l’originalità.

Permettetemi di dire che in certi momenti mi sento perfino fortunato a vivere in un paese che non riconosce le unioni omosessuali. Almeno così mi sono scampato l’errore più grande: sposarli.

Credo infatti di essere affetto dalla stessa insana mania di collezionismo di cui soffriva  Liz Taylor: io, come lei, li avrei sposati tutti, dal più inadatto al più sbagliato. Il ché mi riporta al punto numero #2 nella lista sopra stilata: le cerimonie nuziali sono davvero troppo costose e, seppure fosse possibile, al momento non potrei comunque permettermi di celebrare un decimo matrimonio.

Per di più, di volta in volta, non avrei fatto altro che sposare un clone del mio partner precedente. E questo semplicemente perché, qualora non fosse ancora abbastanza chiaro, io perdo la testa sempre e solo per stessa tipologia di uomo: indipendente, ribelle, inaffidabile, insofferente ai legami  affettivi e capace di farmi sentire al pari di un accessorio…

Quel che mi domando a questo punto è:

Sono gli uomini a essere sbagliati oppure sono io ad avere qualcosa che non va?

Se infatti confronto tutte le relazioni passate, non posso fare a meno di notare il fatto che questi uomini hanno un’unica cosa in comune tra loro: me!

Il fatto strano, poi, è che, pur avendo sempre ricercato una relazione degna di questo nome, finora ho attratto e inseguito solo uomini non tagliati per le relazioni.

È davvero una strana forma di masochismo, questa: è come chiedere caramelle al boia.

Per fortuna nel mondo digitale esiste Alessia Angeli, la quale analogamente si domanda sul suo blog:

Perché ci si innamora sempre degli uomini sbagliati?

Cara Alessia, permettimi di risponderti pubblicamente. La soluzione al dilemma è quanto mai ovvia: con certi uomini noi ci comporteremo sempre come la carta moschicida. C’è poco da fare a riguardo, vuoi o non vuoi, ce ne ritroveremo sempre uno attaccato addosso.

L’importante è non perdere mai di vista il flacone del DDT!

😉

Annunci

4 thoughts on “Come carta moschicida, ovvero amore e altre forme di masochismo

  1. Permettetemi di dire che in certi momenti mi sento perfino fortunato a vivere in un paese che non riconosce le unioni omosessuali. Almeno così mi sono scampato l’errore più grande: sposarli.

    Tu nemmeno ti immagini la profondità e la verità di questa affermazione. Ti invidio in un modo feroce.

  2. Bello questo tuo post, e tocca argomenti su cui sto riflettendo molto in questo periodo. Ma sorge spontanea una domanda: cosa vuol dire “uomini sbagliati”? Non esistono uomini giusti o sbagliati, e ti contraddici quando affermi che scegli sempre la stessa tipologia di uomini, ma poi questi hanno solo una cosa in comune: te.
    Il vero problema forse siamo noi, che nel momento in cui ci innamoriamo di qualcuno vorremmo condividere il mondo con questa persona, mentre l’altro semplicemente no, non vuole.
    La soluzione? Semplice, non invaghirsi. Ti piace uno? Non frenarti, vacci, divertiti, ma non invaghirti ASSOLUTAMENTE, usa tutti i freni che conosci per non farlo. Non chiamarlo, non calcolarlo, fregatene il più possibile, sii tu quello freddo e distaccato, anzi magari cercati subito un altro con cui andare per evitare di fantasticare sul primo. I possibili sviluppi a quel punto sono due: lui se ne fregherà a sua volta e allora pazienza, sarà stata una bella esperienza, ci siamo divertiti, ma passiamo ad altro. Oppure sarà lui ad inseguirti, sarà lui ad invaghirsi di te e solo a quel punto tu potrai cominciare a lasciarti andare, poco a poco. Ma non prima.

  3. io sono una di queste persone, mi innamoro sempre di ragazzi egoisti, che non ti danno niente e quando incontro il ragazzo che davvero mi vuole bene ed è disposto a darmi tutto beh non riesco a lasciarmi andare e ad amarlo, mi sembra quasi un ragazzino, invece l’egoista lo vedo piu maturo e piu uomo..

    • Cara Anna, la ricerca dell’uomo giusto è davvero un gran casino. Il rischio che si corre è di continuare a cercarlo a vita, lasciandoci scappare qualche altra occasione golosa. Quel che ho capito col tempo è che sì, l’uomo perfetto vale davvero la pena cercarlo, ma nel frattempo divertiti pure con tutti gli uomini sbagliati che incontri. Quanto meno non ci si annoia 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...