Iene, lupi, leoni ed ex di ogni specie, ovvero siamo tutti in pericolo

[TRACK #41: Gwen Stefani, Danger zone]

Spesse volte, quando sono in strada o alla fermata dell’autobus, mi capita di ascoltare senza volere le conversazioni dei passanti.

La gente ha sempre qualcosa di cui lamentarsi in pubblico e non pensa che qualcuno lì presente possa tirar fuori da un momento all’altro un taccuino e appuntarsi due o tre concetti, da sviluppare magari in un articolo di blog come questo.

Stamattina, ad esempio, mentre facevo la fila alla cassa del supermarket, ascoltavo più o meno involontariamente la storia di una certa Sara e del suo ex fidanzato.

Tra il 3×2 sulla pasta Barilla e l’ardua scelta tra shampoo&balsamo o shampoo semplice, ecco che mi ritrovo a seguire con passione la piccola soap-opera riepilogata con dovizia di particolari alle mie spalle. La sintesi estrema della situazione è che lei ha mollato mesi fa un certo Marco (o Massimo, non ricordo) e adesso ha una felice relazione con un altro uomo, ma lui, questo benedetto Marco/Massimo, non vuol farsene una ragione.

Si chiedeva, la povera Sara:

Che fare? Vederlo e chiarire una volta per tutte o ignorarlo e tirar dritto?

Vi giuro che a quel punto avrei voluto voltarmi e rispondere io al posto della sua – inutile – amica, dispensatrice di – inutili – consigli. Lo faccio qui, nella speranza che Sara sia tra le lettrici di questo blog:

Tesoro, lascia perdere.

Se lo hai mollato, un motivo doveva pur esserci: cerca di ricordarlo e non avrai più dubbi…

Uccidi il lupo cattivo!

Più tardi, tornando a casa, sono invece incappato in un’altra conversazione pubblica. Il mio vicino di posto sull’autobus discuteva animatamente con un suo probabile ex collaboratore. Per farla breve, senza tener conto dei vari insulti, il tizio gli ha soffiato un affare importante e poi si è perfino permesso di lamentarsi col capo della sua condotta lavorativa.

Sorvolando sul fatto che la gente dovrebbe imparare a tener fuori gli estranei dal loro privato più privato, mi domando:

Quand’è che questa città si è trasformata in un bosco di lupi?

A quanto pare, ovunque ci si fermi a raccogliere fragole, ecco che subito spunta una belva feroce: iene, lupi, sciacalli, leoni, avvoltoi… qui non siamo al Bioparco, ma nel mezzo di una battuta di caccia!

Altra cosa che mi colpisce non poco è il fatto che la maggior parte dei problemi dei passanti includono il prefisso “ex”:

–          Ex fidanzati;

–          Ex collaboratori;

–          Ex amici;

–          Ex suocere, ecc.

Il pericolo sembra esser tutto racchiuso in due lettere piccine piccine: E X. Mi chiedo, dunque:

Quand’è che smetteranno di darci la caccia?

Il fatto è che la città può pur trasformarsi in un bosco infestato dai lupi, ma noi non siamo di certo Cappuccetto rosso. Abbiamo smesso da tempo di andar per more.

In sostanza, cari lupi, non c’è caccia che tenga: qui siamo tutti armati fino ai denti e abbiamo una mira eccezionale.

Vediamo quanto siete bravi a correre.

😉

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