Sono geloso dei suoi amici: è lecita la cosa?

 [TRACK #25: Bianca Atzei, La gelosia]

Le vacanze estive sono terreno fertile per le seghe mentali, sappiatelo. Nonostante le piogge scarse e le temperature elevate, è proprio in questo periodo – da luglio a settembre – che esse crescono rigogliose nelle sconfinate distese del cervello. Il motivo? La lontananza (imposta) dal partner.

Se avete infatti optato per le vacanze separate, sarà per voi inevitabile ritrovarvi di tanto in tanto col tipico pensiero “Dove sarà in questo momento?” o, ancor peggio, “Cosa starà facendo?

C’è poco da fare a riguardo: la gelosia è un ingrediente immancabile in ogni relazione sentimentale ed è, a mio dire, assolutamente lecita, soprattutto se vi trovate a chilometri e chilometri di distanza dal luogo di villeggiatura del/la vostro/a fidanzato/a.

Ed è così che le ferie si trasformano in piccolo calvario ambulante. Del resto, è anche in virtù della gelosia latente o conclamata che le compagnie telefoniche fanno affari d’oro: chi può dirsi infatti immune all’sms compulsivo volto al puro di scopo di localizzare il partner? Nessuno, neppure io.

Dunque ammettiamolo: l’idea che lui/lei si trovi fuori dal nostro raggio di sorveglianza ci crea non poche difficoltà. Ed eccoci con gli occhi puntati sul display del cellulare in attesa di risposta a un generico:

Dove sei? Che fai? Con chi sei? Non ti manco neanche un po’?

In casi più estremi, poi, neppure il saperlo/a in compagnia dei suoi amici rappresenta una rassicurazione, perché – mettiamolo in chiaro una volta per tutte – anche gli amici spesse volte sono per noi fonte inesauribile di gelosia.

Mi scrive in merito un follower che ci tiene a restare anonimo:

Sono geloso dei suoi amici, anche se non ne ho motivo. Ho fiducia in lui, ma sono geloso lo stesso. È giusta questa cosa oppure sono esagerato?

C.

La questione è quanto mai spinosa. Volgo dunque l’interrogativo a me stesso per rispondere con sincerità.

Esaminiamo il mio caso:

Posto che ho una relazione da pochissimo tempo, posto inoltre che non ho una relazione decente da anni e posto ancora che anche noi – io e D. – abbiamo optato per le vacanze separate (io sono in campagna dai miei, lui è in Toscana dai suoi) e posto, in ultimo, che non conosco affatto la sua comitiva… be’, allora sì, sono geloso anch’io dei suoi amici. Però…

C’è sempre un però. Nel mio caso i “però” sono tre:

1)      Però non ho ragione di essere geloso, è troppo pigro per tradirmi;

2)      Però non ha senso essere geloso di chi non conosco, è totalmente irrazionale;

3)      Però mi fido di lui… e ciò è sufficiente per tenere la mente sgombra.

E dunque, caro C., di cosa ti preoccupi? Di un eventuale tradimento? Sappi allora che, se proprio deve accadere, stai pur certo che accadrà… e non necessariamente per colpa di un suo amico [vedi alla voce “Sconosciuti che ti fottono il ragazzo”… e sottolineo “fottono”].

Sintesi del post: Che sia lontano o sia vicino, che sia in vacanza o dietro casa, che sia da solo o in compagnia, essere gelosi è naturale e comprensibile. Almeno fin quando non arrivate al punto di istallargli sottopelle un microchip per localizzarlo in tutti i luoghi e in tutti i laghi. Che il buon senso sia con voi!

😉

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