Indecisi cronici: istruzioni per l’uso

[TRACK #21: Adam Lambert, Whataya want from me]

Oggi ho un diavolo per capello (e ho anche molti capelli).

Oggi ce l’ho un po’ col mondo e, nello specifico, con gli indecisi. Chi ne conosce almeno uno – di qualsiasi tipo – alzi la mano!

[e fu così che mi ritrovai a fronteggiare una foresta di mani alzate]

Di indecisi ne esistono di ogni genere e tutti – sottolineo tutti – sono inesauribile fonte di perdite di tempo.

Esistono gli indecisi sul menu, quelli che creano infinte file da McDonald’s perché non sanno cosa mettere nel vassoio: ma dico, non potreste dare un’occhiata ai monitor un secondo prima di raggiungere la cassa?

Ci sono quelli che non sanno che taglio farsi fare dal parrucchiere: ma dico, con quella testa, cosa vuoi inventarti?

Ci sono quelli che non sanno cosa scrivere sulla chat di Facebook: ma dico, se non hai nulla da dire, perché mi contatti?

Categoria preferita è poi quella dei neopatentati: ma dico, se non sai se svoltare a destra o a sinistra, non sarebbe il caso di comprare un navigatore?

A mio dire, infine, i peggiori e più nocivi sono gli indecisi cronici in ambito sentimentale. E dunque a loro è dedicato – di cuore – questo nuovo post di amentefresca. Un post, come di consueto, senza peli sulla pancia (sulla lingua non ne ho e dal petto in giù solitamente mi depilo).

Cominciamo con il fornire un grossolano identikit dell’emotivamente indeciso.

Dicesi e. i. colui il quale si dimostra incapace di fornire al prossimo specifiche informazioni circa le sue intenzioni. In altre parole, l’e. i. è perfettamente in grado di infilarti venti centimetri di lingua in gola dopo un cocktail, ma non sa dirti se domani ci si veda oppure no. Inoltre, seppur si professa interessato a una conoscenza più approfondita, l’e. i. non si fa sentire nei giorni a seguire e, quando lo fa, chiama solo per informarsi sul tuo stato di salute (vedi alla voce “Come stai? Tutto bene?”). Nei casi più estremi, l’e. i. non sa fornire indicazioni precise circa l’interesse che prova nei confronti della qualunque e, ancor peggio, non sa assicurare una beata cippa lippa. Nello specifico:

–          Ha voglia di passare del tempo con te, ma non ti invita a uscire;

–          Si dice “ben” intenzionato a conoscerti, ma non fa nulla perché ciò avvenga;

–          Sostiene di aver molte cose da condividere anche solo verbalmente, ma non lo fa per “paura di spaventarti” (sic.);

–          Promette di diventare col tempo più presente e costante, ma alla fine sparisce così come è comparso… in un PUFF!

Tratteggiato per sommi capi un identikit, fornirò ora un breve manuale d’uso:

Come rapportarsi con l’emotivamente indeciso e come arginare la sua imbarazzante esitazione?

Prendete il soggetto in questione, costringetelo a sedersi a un tavolo, fornitegli un questionario a risposta multipla preventivamente strutturato e concedetegli almeno un’ora di tempo per compilarlo.

Di seguito, un prototipo di grande utilità ed efficacia.

Titolo: Cosa vuoi da me?

Amicizia? [Sì] [No] [Ci penso]

Bacio senza complicazioni? [Sì] [No] [Ci penso]

Sesso mordi e fuggi? [Sì] [No] [Ci penso]

Sesso con possibilità di reiterazione? [Sì] [No] [Ci penso]

Sesso perpetuato ma senza coinvolgimenti sentimentali di sorta? [Sì] [No] [Ci penso]

Sesso a tre o in multipli di tre? [Sì] [No] [Ci penso]

Frequentazione esclusiva? [Sì] [No] [Ci penso]

Relazione? [Sì] [No] [Ci penso]

Coppia aperta? [Sì] [No] [Ci penso]

Matrimonio? [Sì] [No] [Ci penso]

Divorzio? [Sì] [No] [Ci penso]

Alimenti? [Sì] [No] [Ci penso]

AVVERTENZE E CONSIGLI DI NATURA GENERALE:

1)      Non abbiate timore nel fare domande, perché la schiettezza premia sempre;

2)      Non aspettatevi risposte univoche, perché un indeciso è indeciso in tutti luoghi e in tutti i laghi;

3)      Non pretendete coerenza, perché la coerenza è solo del Signore;

4)      Non chiedete comprensione e non sentitevi in dovere di dimostrarvi comprensivi;

5)      Non concedete indulgenza;

6)      Non tollerate ripensamenti;

7)      Non vale incastrarlo con la storia del “Credo di essere incita”;

8)      In ultimo, se davvero avete intenzione di avviare una relazione con un indeciso, tenetevi pronti a sentirlo pronunciare, prima o poi, le seguenti parole:

“Non è per te, è per me”.

Sintesi del post: Cari indecisi e cari tutti, se davvero desiderate conoscermi più a fondo, venite a prendermi… Siete tutti automuniti! Astenersi perdigiorno.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...