E se i nostri profili non fossero compatibili?

[TRACK #18: Tina Turner, What you get is what you see]

Da due giorni ho una gatta: questa è la novità.

Adesso siamo qui, in cucina, io e lei, che tacitamente ci domandiamo l’un l’altra con lo sguardo: “E tu chi sei?

Già, perché non è facile adeguarsi di punto in bianco a una nuova presenza in casa. Ognuno ha le proprie esigenze e i propri ritmi vitali. Ad esempio, in questo momento: io sto scrivendo e aspettando che venga su il caffè; lei, la gatta, è seduta sul pavimento che mi osserva e non posso fare a meno di domandarmi “Cosa vorrà adesso? Avrà fame, sete, sonno o semplicemente noia?”

Far coincidere i tempi: questo è il tema di oggi, e naturalmente non parleremo ancora di gatti o di altri animali domestici, bensì, come al solito, di relazioni sentimentali.

La domanda che a questo punto vi rivolgo è:

Quanto ci costa entrare in sincronia con l’altro?

Ovvero, perché è sempre così difficile accordare il nostro stile di vita con quello d’un partner o aspirante tale?

E, nello specifico, quante cose devono coincidere e/o armonizzarsi perché una relazione possa dirsi “riuscita”?

La risposta più generica e immediata a quest’ultimo quesito è: tante, fin troppe.

Andiamo per ordine, partiamo da un dato di fatto.

Entrare in sintonia con l’altro è un duro lavoro: richiede tempo, impegno e costanza e alla fine i risultati non sono sempre assicurati.

Quella della compatibilità è una questione spinosa.

Quel che è certo è che una relazione sentimentale non è una pura questione di “tu mi piaci, io ti piaccio”.

No, niente affatto… è ben più complessa la cosa. Troppe cose devono funzionare assieme e trovare un giusto equilibrio.

In primo luogo gli stili di vita, e a riguardo mi domando: due persone che in comune hanno, che so, una passione musicale, la città in cui vivono, l’amore per la cucina giapponese ma che per il resto divergono come Madonna e Nilla Pizzi possono trovare un loro equilibrio?

E, ancor di più, due persone che provengono da mondi del tutto differenti e che conducono vite agli opposti (uno pantofolaio, l’altro club-addicted; uno razionale, l’altro estremamente emotivo) possono incontrarsi e fondere i loro tempi in un unico tempo?

Torno a dire, troppe cose devono combaciare. Tanto per elencarne un paio:

–          Amici (una relazione è anche un matrimonio di comitive);

–          Orari (io vivo di notte… i sonnambuli sono rari quanto gli idraulici);

–          Abitudini (non sono molto disposto a modificare le mie);

–          Emotività (sono un romantico… e i romantici sono specie protetta).

Insomma, per farla breve:

Quanto è esigente l’amore perché possa dirsi, appunto, “amore”?

E, in chiusura, è l’amore a essere di per sé esigente oppure siamo noi gli eterni insoddisfatti?

Ai prossimi articoli l’ardua sentenza.

Sintesi del post: Mentre scrivo la gatta dorme acciambellata sulle mie gambe. Abbiamo già preso a sintonizzarci. Quel che appare evidente, però, è che un uomo non è un animale così facilmente addomesticabile.

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2 thoughts on “E se i nostri profili non fossero compatibili?

  1. Secondo me la risposta a questo articolo pieno di domande è una sola: ci vuole energia, impiegare energia. Te lo sei dimenticato? L’arrendersi, oltre che da vili, è da pigri!

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