La dieta dell’estate: al letto gli uomini vanno tenuti all’ingrasso o a stecchetto?

[TRACK #17: Jane Birkin e Serge Gainsbourg, Je t’aime… moi non plus]

Dopo una lunga serie di articoli pubblicati su questo blog che ruotavano tutti attorno al tema dell’Ammore (si scrive proprio così, con la maiuscola e con due emme), oggi si torna a parlare in maniera più diretta e senza peli sulla pancia (mi farebbe senso averli sulla lingua) di sesso e, nello specifico, della sua rilevanza all’interno dei rapporti di coppia.

Sostiene il mio amico Luciano:

Esistono due modi per controllare un uomo attraverso il sesso: il primo consiste nel concederglielo in abbondanza; il secondo – più subdolo, ma ancor più efficace – nel negarglielo.

Sintetizzando in maniera estrema la sua chiosa, oggi mi domando: al letto gli uomini vanno tenuti all’ingrasso o a stecchetto?

La questione è vecchia quanto il cucco.

Conosco donne che si sono arrovellate il cervello per una vita intera, senza trovare risposta univoca [vedi alla voce Evita Peron].

C’è chi sostiene che la cosa non abbia poi tanta rilevanza: l’importante è star bene insieme e dunque non occorre mettere in atto specifiche strategie del talamo. Ma siamo davvero così certi che il sesso sia “politicamente” rilevante solo fino a un certo punto?

Se analizziamo la situazione, possiamo dire che, perseguendo il medesimo scopo [ho detto scòpo, non scópo], ovvero quello di tenersi stretto un uomo, gay e donne si comportano sostanzialmente alla stessa maniera:

–          c’è che aderisce fedelmente alla vecchia scuola carmelitana del “te la/lo do, quando lo dico io”… in altre parole, “una volta al mese ti è concesso di vedermi supina/o, per il resto fioretti e opere di bene”;

–          e c’è poi chi onora il rito del “fallo tuo!”, ovvero… “mira al di sotto della cintola, è lì che ha il cuore”.

Non mi è dato sapere quale dei due espedienti sia il più efficacie.

Personalmente non mi sono mai posto il problema (ci sto riflettendo solo adesso). Finora ho sempre fatto sesso per il puro gusto di far sesso, senza appesantire l’atto di secondi fini o di valenze strategico-politiche. E gli uomini hanno sempre apprezzato questa mia spensieratezza.

A mio giudizio, poi, solo in rare circostanze ci è concesso divertirci a mente leggera: al letto e a Mirabilandia. E dunque, perché ora dovremmo improvvisamente monitorarci anche sul concedere o non concedere un giro di giostra?

Quel che poi mi stupisce (ma non più di tanto, in fin dei conti) è constatare il fatto che la maggioranza degli uomini dimostra di avere una certa dipendenza emotiva dal sesso: se glie lo neghi si deprimono e, se si deprimono, stai pur certo che ben presto suoneranno il campanello chiedendo “Next, please!”

Ma allora, la chiave per tenersi buono un uomo è davvero tutta racchiusa nelle sole tre note dello spartito che conosce a memoria, ovvero “Sì, La, Do”?

A quanto pare, sì.

Me lo conferma la mia amica Laura, la quale, al telefono, ci tiene a specificare:

Negare il sesso agli uomini è sicuramente subdolo, ma solo dopo averglielo concesso in abbondanza!

Lunga vita a Laura! 😉

Sintesi del post: Mi rifiuto di farmi paranoie anche sotto le lenzuola… della serie, “Complicato sì, ma non al letto”.

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One thought on “La dieta dell’estate: al letto gli uomini vanno tenuti all’ingrasso o a stecchetto?

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