Il conto, ovvero quand’è che gli uomini diventano troppi?

[TRACK #14: Danii Minogue, I begin to wonder]

Qualche sera fa, per qualche strana ragione che al momento non ricordo (l’alcol stava già facendo il suo corso), io e Manuel (ex fidanzato storico, un tempo acerrimo nemico, oggi preziosissimo sostegno ai miei vent’anni incoscienti) facevamo uno stupido calcolo: il decalogo di tutte le relazioni avute finora.

Il dato stupefacente, a mio parere, è il fatto che lui si sia fermato più o meno a quota cinque, mentre a me non sono bastate dieci dita per tenere il conto di tutti i miei “cari estinti”.

La domanda che a quel punto tacitamente ho rivolto a me stesso è:

Quand’è che gli uomini diventano troppi?

Ammetto di aver largamente tratto ispirazione da un noto episodio di Sex & the City [terza stagione, episodio sei], nel quale la paranoica Carrie analogamente si domandava:

Forse le donne moderne hanno bisogno di un promemoria per ricordarsi che il romanticismo non è morto […]. Se hai poco più di trent’anni, non cerchi il matrimonio e sei sessualmente attiva è inevitabile che rastrelli un certo numero di partner. Ma quand’è che gli uomini diventano troppi? Siamo semplicemente poco romantiche oppure siamo tutte facili?

Rivolgendo lo stesso quesito a Manuel, mi son sentito dire che il giusto numero di uomini che è concesso inserire nel curriculum è tre… dal quarto in poi si eccede. “Allora avrei dovuto fermarmi a sedici anni”, ho pensato io.

Tornando a noi: abbracciando il Carrie-pensiero e applicandolo all’ambiente gay, ho provato a ricercare due o tre ragioni utili a giustificare la lunga lista di ex di cui molti di noi sono forniti.

Le ragioni sono:

  1. Le relazioni omosessuali durano poco;
  2. Le relazioni omosessuali durano troppo poco;
  3. Le relazioni omosessuali durano pochissimo.

Alla luce di ciò, parafrasando Miss Bradshaw, mi chiedo: Noi gay siamo semplicemente poco romantici oppure siamo tutti facili?

La mia personale soluzione al dilemma è:

Noi gay siamo tutti facili, ma in una sola cosa… nel mollare la spugna!

Sono infatti rare le relazioni uomo/uomo che contemplano la tolleranza nei confronti dei difetti dell’altro. Non c’è storia che sopravviva poi alla competizione fra bicipiti. Non c’è gay che sappia resistere alla tentazione di un banalissimo “Next, please”. Dopo un mese, sì e no, siamo tutti di nuovo single.

Chiamatelo ricambio veloce o, meglio, GAV, ovvero Gay ad Alta Velocità!

Finirà prima o poi questa stressante staffetta?

E cosa ci attende al traguardo: una relazione stabile e canonica o la pensione?

Sintesi del post: a chi non ha ancora superato il trentesimo giorno di fidanzamento ufficiale si consiglia vivamente di fare gli scongiuri… oppure di legare il proprio partner alla sedia. Gli risulterà più difficile fuggire!

😉

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7 thoughts on “Il conto, ovvero quand’è che gli uomini diventano troppi?

  1. Non credo sia una questione di orientamento sessuale ma solo di tempi, prima anche gli etero ci mettevano tanto a lasciarsi, oggi la questione è divenuta un po’ più frenetica… Quando diventano troppi gli uomini? solamente quando non ne puoi più…e questo sei tu a deciderlo, non gli altri!;)
    Simona

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