Terzo numero estratto, ovvero qualcosa in più sul 3some

[TRACK #9: Amanda Marshall, Sunday morning after]

Nell’articolo di ieri si è parlato di threesome e, nello specifico, della dilagante – quanto apparente – diffusione di tale pratica sessuale.

[per leggere l’articolo cui si fa riferimento, CLICCA QUI!]

Il nocciolo del discorso era: adesso se ne può parlare apertamente come se si trattasse solo di una questione di gusti, del tipo “A me piace la fragola, a te il pistacchio”?

Tornando sull’argomento, pubblico l’email inviatami da una lettrice di questo blog, la quale ci tiene a raccontare la sua  personalissima – quanto intimissima – esperienza.

Caro Luca,

ti scrivo come se fossi il mio confessore, dal momento che ti sei proposto sotto questa veste – anche se, a dir la verità, mi torna alla mente Padre Ralph… ma comunque sorvoliamo.

Ieri parlavi di sesso a tre e ti chiedevi perché molti hanno questa fissa.

Al di là del fatto che non credo che tu non l’abbia mai provato (senza offesa, intendiamoci), ti posso dire che una volta ho provato questa piacevole pazzia con persone stra-fidate, con le quali c’era e c’è un rapporto di amicizia intenso.

Che posso dire?

È una sensazione di estasi pazzesca!

Non trovo nemmeno le parole giuste per descriverlo: è fantasticamente meraviglioso.

Eravamo tutti alla prima esperienza, quindi imbarazzati e impacciati.

Abbiamo anche riso. Il mondo, i giudizi e i pregiudizi li abbiamo lasciati fuori. Eravamo solo noi, affiatati, che ci siamo divertiti e amati senza pensieri. Non so se sono in grado di descrivere l’atmosfera, non sono una brava scrittrice. Comunque posso affermare che crea dipendenza questa situazione/sensazione e per non diventare “malati” e non rischiare di rovinare tutto abbiamo veramente faticato per smettere.

E quando ci ripenso… è una delle esperienze migliori che abbia mai fatto.

E.

Con il consenso dell’autrice di questa missiva, mi permetto di rispondere pubblicamente.

Cara E,

ti ringrazio innanzitutto per questa tua Confession on a Gayfloor.

Ebbene sì, lo ammetto, mi hai scoperto: non sono affatto inesperto in fatto di 3some! Ho avuto anche io la mia esperienza a tre… anzi, eravamo in quattro, ma contano poco i numeri in certi casi, vero?

E sai cosa ti dico? Me la sono goduta anch’io: è stata la notte più intensa della mia vita!

Purtroppo al risveglio la confusione ha prevalso sul resto: mi sono sentito scioccamente innamorato [sono pur sempre uno della vecchia scuola, io]. Innamorato, sì… ma di chi dei tre?

Ecco la ragione della mia attuale diffidenza.

A questo punto, però, permettimi di farti una domanda: se l’esperienza è stata – sia per me che per te – così “fantasticamente meravigliosa”, allora perché abbiamo smesso?

Perdonami, adesso ti devo lasciare… ho un paio di telefonate da fare… anzi, tre!

😉

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2 thoughts on “Terzo numero estratto, ovvero qualcosa in più sul 3some

  1. Caro Luca, a mio parere abbiamo smesso perchè la cultura che ci è stata inculcata non prevede una vita di “gruppo” e quindi la questione ci manda in confusione appunto, e nella mia personale esperienza è stato talmente bello e intenso da farci quasi paura…. ma chissà un giorno riproveremo…..E.

  2. Pingback: FLASHBACK#38 Se ho due uomini nel letto. | iopiuditutti

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