Se non sai che dire, allora stiamo zitti in due!

[TRACK #6: Fergie, Clumsy]

Qualche sera fa, vagabondando per la solita Gay Street romana con in mano un Long Island e con indosso un imbarazzantissimo paio di shorts di jeans (l’informazione è assolutamente futile… ma mi andava di dirlo!), facevo una riflessione col mio amico Paolo.

Si parlava come al solito di relazioni sentimentali (ormai siamo in loop) e, nello specifico, di approcci. Qualche piccola premessa è a questo punto funzionale.

Cosa è accaduto?

È accaduto che l’amico in questione ha ricevuto tempo fa un’ambigua proposta: un conoscente lo ha invitato a cena a casa sua. Per esser chiari, dopo una breve conversazione in chat, il tizio (termine al quale ormai siete avvezzi e non è dunque necessario specificare il fatto che io lo utilizzi per indicare un “individuo di poca rilevanza sociale”) ha così proposto:

Ti va di venire a cena da me una di queste sere?

Il punto della discussione è: ci sta provando oppure no?

Fino a qualche tempo fa certe cose erano inequivocabili, perché – e qui è importante sottolineare – una volta non c’era lo schermo del pc a far da scudo e la comunicazione avveniva per via diretta, più o meno così: il tizio ti si parava davanti agli occhi, faceva due o tre sorsi del tuo drink senza premurarsi di usare un’altra cannuccia, faceva qualche apprezzamento sul vestiario e PAM!… ti chiedeva di uscire.

Ora è tutto più complesso.

Quando qualcuno ti invita a cena a casa sua e lo fa per chat, tu resti almeno per cinque o dieci minuti nell’imbarazzo e nel dubbio. Sei lì che ti domandi se devi contribuire alla spesa, se devi portare del vino e soprattutto se devi premunirti di profilattici. E la questione è quanto mai antipatica.

Un altro tipico approccio, questa volta di più facile comprensione, è il seguente:

Ti va di venire a vedere un film da me una di queste sere?

In questo caso si va sul sicuro: ci sta provando e vuole portarti al letto… #sapevatelo!

Tuttavia, anche qui esistono delle eccezioni: c’è davvero chi ti invita a casa sua per vedere un film e che poi pretende di vedere il film!

A me è capitato non molto tempo fa con un ragazzo carino e a modo che, alla seconda settimana di frequentazione, mi ha chiesto di passare una serata insieme. Ho accettato, pur sospettando un secondo fine, e mi sono presentato con del vino.

[piccola postilla sul vino: è buona norma portarne sempre due bottiglie differenti… metti che una delle due faccia schifo, almeno hai l’altra per riparare]

La serata è proseguita piuttosto lenta: cena take away, chiacchierata forzata di quelle che alla fine non sai più cosa dire e, inevitabile, un bacio… della serie Se non sai cosa dire, allora stiamo zitti in due!

A quel punto, si sa, la situazione si fa piuttosto esplicita. Eppure, quella sera, il ragazzo carino e a modo ha veramente preteso di vedere un film.

[pausa] 😥

La scelta è ricaduta per mia imposizione su Come eravamo di Robert Redford e Barbra Streisand… una frociata, me ne rendo conto!

Insomma, per farla breve, ci vediamo questo benedetto film. Io sono lì che mi commuovo ogni tre per due davanti alla tv (la Streisand mi fa questo effetto) e che gli stringo la mano quando la scena è davvero troppo intensa e lui… dorme!

FINE DELL’ANEDDOTTO

Sintesi del post: Quando qualcuno vi propone di cenare insieme a casa sua preparatevi a tutto. Portate con voi il vino per non sembrare degli scrocconi, portare i profilattici perché non si sa mai, ma soprattutto a fine pasto pretendete un caffè… aiuterà a tenere sveglio il vostro corteggiatore.

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